Francesco Cacciatore

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Il concerto che fece crollare il Muro. David Bowie e la Berlino della Guerra fredda

Francesco Cacciatore
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Cosa lega David Bowie e la Berlino della guerra fredda? La permanenza dell'artista nella città durante gli anni Settanta è ben nota, ma c'è molto di più oltre la convivenza con Iggy Pop e i tre album della trilogia berlinese. Analizzare il potere di David Bowie come artista-simbolo di alcuni momenti fondamentali della guerra fredda può aprire prospettive inedite sulla storia di quel periodo e sul valore della storia culturale: i simboli del tempo visti nell'ambito della produzione dell'artista, ma anche la produzione dell'artista come simbolo del suo tempo.
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Trame eversive e cultura dell’inganno: l’immaginario della guerra fredda “segreta” in Italia

Francesco Cacciatore
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Come il caso Gladio esemplifica bene, in questi decenni il contesto italiano è stato dominato da una narrazione cospirazionista della guerra fredda che tende a dipingere quanto accaduto nella penisola come un sistematico frutto delle trame ordite a Washington e a Mosca.

La ciurma

Viviamo in un'epoca in cui imperversa la "dittatura del presente", in cui il passato è imbalsamato ed è un semplice guardiano dell'esistente. Così nello spazio pubblico e nel senso comune il ricorso alla storia serve troppo spesso per legittimare l'ordine del discorso dominante.

Crediamo fermamente nella necessità di ridefinire l'orizzonte pubblico della storia, ribadendo la natura dinamica e processuale del passato.

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