Carlo Greppi

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Il crimine di amare i dimenticati. Sacco e Vanzetti e l’America dei vinti

Carlo Greppi
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La notte tra il 22 e il 23 agosto 1927, dopo un processo con un impatto mediatico impressionante, vengono assassinati i due anarchici italiani, diventando un simbolo internazionale della lotta contro l'oppressione. Soltanto mezzo secolo dopo verrà riconosciuta l'ingiustizia commessa ai loro danni. 
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Un sogno o un incubo americano? La non violenza e il diritto all’autodifesa da Martin Luther King alle Pantere nere

Carlo Greppi
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Dal celebre discorso «I have a dream» alla fine degli anni Sessanta, gli Stati Uniti furono scossi da un'ondata di proteste con radici lontane nel tempo, destinate a influenzare profondamente le mobilitazioni future. 
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Sétif, 8 maggio 1945: la scintilla della decolonizzazione

Carlo Greppi
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Tradizionalmente si indica nell'indipendenza di India e Pakistan, nell'agosto del 1947, l'inizio del processo che porta alla fine del colonialismo afro-asiatico europeo. Eppure oltre due anni prima, nell'Algeria francese, un evento spesso rimosso si era dimostrato un primo formidabile, e tragico, detonatore. 
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Lo Zio, alias “comandante Maurizio”. Ferruccio Parri, la Resistenza, la Liberazione

Carlo Greppi
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Primo presidente del Consiglio dell'Italia libera e tra i maggiori esponenti dell'antifascismo italiano, Ferruccio Parri è stato il leader forse più carismatico e più amato della Resistenza: a lui è oggi dedicato l'Istituto che coordina la rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea.
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«Vedrete il mondo migliore». Ultime lettere di condannati a morte della Resistenza

Carlo Greppi
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Il 5 aprile del 1944, al Poligono di Tiro del Martinetto di Torino, vennero fucilati dalla Repubblica Sociale Italiana otto componenti del Comitato militare regionale piemontese in un processo nel corso del quale la Resistenza prese coscienza della propria forza. Nelle loro ultime parole troviamo un'immensa consapevolezza del profondo valore della causa per la quale avevano combattuto. 
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«L’Italia chiamò»? Come si costruisce una nazione

Carlo Greppi
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Le nazioni non esistono in natura. Sono costruzioni culturali e, come tali, vanno guardate. 
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La spallata degli esclusi: donne, operai e stranieri contro il fascismo

Carlo Greppi
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Nel dopoguerra si è raccontata spesso la Resistenza sotto un profilo militare e con un'impronta patriottica, due aspetti che hanno avuto centralità ma che non esauriscono affatto la questione. È bene allora ricordare che la prima spallata al regime la diedero le donne e gli operai e che, in seguito, all'interno delle formazioni combattenti il contributo degli stranieri fu determinante.
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I massacri del 1937: Addis Abeba e Debre Libanos

Carlo Greppi
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Quanto accaduto tra febbraio e maggio del 1937 nell'"impero fascista" è una pagina di storia che andrebbe ricordata. Ecco, sinteticamente, i fatti.

La ciurma

Viviamo in un'epoca in cui imperversa la "dittatura del presente", in cui il passato è imbalsamato ed è un semplice guardiano dell'esistente. Così nello spazio pubblico e nel senso comune il ricorso alla storia serve troppo spesso per legittimare l'ordine del discorso dominante.

Crediamo fermamente nella necessità di ridefinire l'orizzonte pubblico della storia, ribadendo la natura dinamica e processuale del passato.

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