Rimozioni

Ci sono macchie nere nella storia di ogni civiltà. Nascoste, ignorate o mascherate grazie a narrazioni di comodo, sono il conto con il passato che non abbiamo mai voluto fare. Quel conto è arrivato.

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Black History Month. Il vuoto di memoria degli Stati Uniti d’America

Claudio Ferlan
Claudio Ferlan
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Negli Stati Uniti febbraio è il mese dedicato alla riflessione sulla storia degli schiavi e dei loro discendenti, sulle loro cultura ed eredità, sulla centrale rilevanza degli afroamericani per lo sviluppo del Paese. Quanto bisogno c'è di una ricorrenza come questa? Tanto, ed ecco perché.
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Il fascismo indiscreto della borghesia liberale

Marco Meotto
Marco Meotto
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Cento anni fa a Bologna la strage di Palazzo d'Accursio segna l'inizio del "biennio nero". Lo squadrismo guadagna spazio grazie al benestare delle forze politiche conservatrici che lo assecondano.
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Le reni mai spezzate. Il 28 ottobre fra Italia e Grecia

Paolo Fonzi
Paolo Fonzi
Eric Gobetti
Eric Gobetti
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Il 28 ottobre 1940 l'Italia fascista invadeva la Grecia. Uno dei più grandi fallimenti del regime si sarebbe consumato nei giorni successivi. Una data da dimenticare in Italia, una data da ricordare in Grecia. E se invece la ricordassimo insieme, come momento fondante dell'idea antifascista internazionale?
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Quarantacinque anni di post franchismo. Il lungo cammino della memoria spagnola

Francesco Filippi
Francesco Filippi
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La Spagna fu l'ultimo paese dell'Europa occidentale a veder cadere il fascismo. Dalla lunga transizione degli anni Settanta al tentativo di costruire una memoria pubblica attraverso norme specifiche, la storia del paese è caratterizzata da un difficile rapporto con un regime ingombrante, da vivo e da morto.
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“La vita è bella”. Trockij e il sogno interrotto della rivoluzione permanente

Marco Meotto
Marco Meotto
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Ottant'anni fa veniva assassinato nell'esilio messicano il rivoluzionario che insieme a Lenin aveva condotto i bolscevichi alla vittoria. Perseguitato da Stalin, si era sempre opposto all'idea che la rivoluzione potesse essere rinchiusa dentro i confini nazionali e aveva denunciato le degenerazioni burocratiche del sistema sovietico.
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«Mayday! Mayday! Gli Indiani sono sbarcati». L’occupazione di Alcatraz (1969-1971)

Claudio Ferlan
Claudio Ferlan
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Il 20 novembre 1969 più di settanta «nativi americani»* si radunarono di buon mattino su uno dei moli di San Francisco per imbarcarsi verso Alcatraz, distante poco più di un miglio. Ne presero possesso rivendicando il proprio diritto a farlo. L'11 giugno 1971 la polizia federale allontanò pacificamente dall'isola gli ultimi quindici attivisti. In quei diciotto mesi il mondo indigeno era cambiato.
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L’altra metà della memoria. Riflessioni su monumenti, memoriali e cultura della memoria nell’ex Germania comunista

Gianluca Falanga
Gianluca Falanga
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L'Est della Germania è il nuovo banco di prova per un Paese che ha fatto della riflessione sulla propria drammatica storia del secolo scorso la cifra distintiva della sua contemporanea civiltà democratica. Il processo di appropriazione collettiva del passato nazista non ha riguardato le generazioni cresciute e formate nel cosiddetto socialismo reale, l'eredità ideologica e culturale della quarantennale dittatura comunista pesa, ma offre anche l'opportunità di rilanciare la "battaglia della memoria", rispondendo all'urgenza di una narrazione storica complessa, stratificata e plurale, sensibile anche alle peculiari esperienze del totalitarismo comunista.
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Il Narodni Dom di Trieste: memorie e oblio allo specchio

Giorgia Kakovic
Giorgia Kakovic
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Il 13 luglio 1920 squadre fasciste assaltavano la casa del popolo slovena di Trieste. Quello che è considerato uno degli esordi dello squadrismo organizzato è all'origine di una spirale di violenza in una comunità che, ancora oggi, cent'anni dopo, si ritrova spaccata tra chi quegli eventi li vuole ricordare e chi li vuole cancellare dalla propria memoria. 
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Giorgio Almirante, appunti biografici di un “patriota”

Francesco Filippi
Francesco Filippi
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Il fondatore del Movimento sociale italiano è tra gli esponenti più famosi del fascismo italiano dopo il 1945. Da molti è oggi considerato il padre nobile della destra italiana moderna, anche se spesso si dimenticano i molti passaggi oscuri nella vita e nella carriera politica cinquantennale di questo prodotto peculiare della storia d'Italia.
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Sétif, 8 maggio 1945: la scintilla della decolonizzazione

Carlo Greppi
Carlo Greppi
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Tradizionalmente si indica nell'indipendenza di India e Pakistan, nell'agosto del 1947, l'inizio del processo che porta alla fine del colonialismo afro-asiatico europeo. Eppure oltre due anni prima, nell'Algeria francese, un evento spesso rimosso si era dimostrato un primo formidabile, e tragico, detonatore. 
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Il piombo degli anni e i conti con il passato

Marco Meotto
Marco Meotto
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Strategia della tensione e terrorismo politico occupano uno spazio differente nell'immaginario pubblico: il cortocircuito tra memoria e storia rende difficile la comprensione diffusa delle ragioni e delle passioni che connotarono un'epoca storica complessa e non riducibile a etichette schematiche.
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La Resistenza che c’era e che non c’è. Storie di anarchici, sottoproletari, internazionalisti

Marco Meotto
Marco Meotto
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Nel quadro delle commemorazioni del 25 aprile, manca uno sguardo che sappia includere anche coloro che, pur ai margini o fuori dal CLN, seppero dare un contributo importante alla liberazione del paese e offrirono un esempio efficace di coerenza tra ideale e azione.
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L’eccidio fascista di Ragusa

Andrea Alba
Andrea Alba
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Il 9 aprile 1921, nella città siciliana, i fascisti attaccano violentemente un comizio socialista. I morti sono tre, che si aggiungono alla lunga scia di sangue che il movimento fondato da Mussolini lascia alle sue spalle, in Sicilia e in tutta la penisola, nella sua corsa al potere.
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Un aprile partigiano. Ricordarsi come eravamo, immaginare quel che saremo

La Redazione
La Redazione
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l 75° anniversario della Liberazione dal nazifascismo verrà festeggiato in sordina. Ma, forse, può essere un'occasione per raccontare quanto fu straordinaria quella stagione di lotta, unica nella storia d'Italia.
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Breve storia dell’Inno di Mameli, ovvero: compendio di consapevolezza critica ad uso dei balconi

Valentina Colombi
Valentina Colombi
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Cosa ci rivela Il canto degli italiani sul nostro passato e sul nostro presente? Una riflessione sull'origine, sugli usi e sugli abusi di un inno patriottico.
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“Estallido social”. Il Cile tra referendum, crisi di governabilità e proteste sociali

Andrea Mulas
Andrea Mulas
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Il Cile si trova ad un bivio. Le manifestazioni degli ultimi mesi hanno costretto il governo ad avviare riforme economiche e sociali, e a superare definitivamente la costituzione pinochettista.
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Operaie ribelli nell’Urss di Stalin

Marco Meotto
Marco Meotto
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Spesso le rivendicazioni femminili sono presentate senza legami con le questioni lavorative. Eppure non ci sono problemi di genere che non siano anche problemi di classe e viceversa. Anche le vicende delle operaie sovietiche ce lo dimostrano.
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I massacri del 1937: Addis Abeba e Debre Libanos

Carlo Greppi
Carlo Greppi
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Quanto accaduto tra febbraio e maggio del 1937 nell'"impero fascista" è una pagina di storia che andrebbe ricordata. Ecco, sinteticamente, i fatti.

La ciurma

Viviamo in un'epoca in cui imperversa la "dittatura del presente", in cui il passato è imbalsamato ed è un semplice guardiano dell'esistente. Così nello spazio pubblico e nel senso comune il ricorso alla storia serve troppo spesso per legittimare l'ordine del discorso dominante.

Crediamo fermamente nella necessità di ridefinire l'orizzonte pubblico della storia, ribadendo la natura dinamica e processuale del passato.

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