Distorsioni

Si dice che, a forza di ripeterle, anche le menzogne diventano verità. Più volte questo è accaduto riguardo ai fatti del passato. Capire come sia stato possibile e correggere le distorsioni è il compito che ci siamo dati.

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Confesso che ho cantato “Bella Ciao” (è reato?)

La Redazione
La Redazione
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A Modena ventisei antifascisti sono in attesa di sentenza per essersi avvicinati nel 2017 a un presidio di Forza Nuova.Una testimone ha aggravato la propria posizione dichiarando di aver cantato Bella Ciao in quella occasione.L'accusa si basa sull'art. 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, emanato durante il regime fascista e in contraddizione con la libertà di riunione e di espressione sancite dalla Costituzione italiana.
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La ricerca del buono e del giusto”. Le poco note radici libertarie del comunismo livornese

Olimpia Capitano
Olimpia Capitano
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Il 29 gennaio 1921 nasce la sezione livornese del PCd'I. I suoi primi mesi di vita sono sin da subito connotati da un'intensa collaborazione con le altre forze politiche e sindacali. Il settarismo intransigente sembra far qui difficilmente breccia: saper interrogare il fermento del primo comunismo labronico ci permette di superare letture semplificanti della realtà storica e politica, ricomponendo una memoria che, se non tutelata, può divenire facile oggetto di strumentalizzazione.
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Il coprifuoco e la paura del nostro passato

Eric Gobetti
Eric Gobetti
Paolo Fonzi
Paolo Fonzi
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Da qualche giorno si è tornati a parlare di coprifuoco nelle nostre città assediate dal virus. Un piccolo tuffo nel passato per non dimenticare quando il virus era il fascismo e il nostro esercito circondava le città altrui.
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Quando i sacerdoti potevano sposarsi. Un nuovo scisma per una vecchia questione?

Caterina Ciccopiedi
Caterina Ciccopiedi
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Recentemente si è riaperto il dibattito intorno alla questione del celibato ecclesiastico: è in particolare la chiesa tedesca ad apparire in fermento riguardo alle esigenze di modificare la norma cattolica che vieta le unioni matrimoniali per i membri delle gerarchie ecclesiastiche. Da dove arriva questo divieto? È al cuore del Millennio medieviale, al secolo XI, che dobbiamo guardare per individuare la genesi di questa legislazione. Prima di allora la situazione era giuridicamente assai complessa e il matrimonio dei chierici fu per lungo tempo considerato lecito.
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Un’utopia stroncata. Il socialismo di Allende e l’11 settembre 1973

Andrea Mulas
Andrea Mulas
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La transizione al socialismo di Salvador Allende ha rappresentato un'utopia possibile, un'esperienza opposta al militarismo di stampo guevarista e alla rivoluzione castrista. L'emblematico e cruento golpe dell'11 settembre 1973 ha cambiato il corso della storia non solo per il popolo cileno, aprendo la strada a una delle più feroci dittature militari degli anni Settanta, ma è stato un chiaro segnale per tutte le forze progressiste internazionali: un socialismo democratico non era ammissibile.
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Dal fascismo alle foibe. Le colpe degli stati e le responsabilità dei presidenti

Eric Gobetti
Eric Gobetti
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Il 13 luglio 2020 l'incontro fra il presidente italiano e quello sloveno è servito a ribadire miti nazionali consolidati. È mancata ancora una volta una sincera assunzione di responsabilità rispetto ai crimini commessi in nome dell'Italia dall'esercito fascista.
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Questione di nomi: la toponomastica in Alto Adige tra storia, memoria e cronaca

Davide Leveghi
Davide Leveghi
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I nomi dei luoghi non sono mai neutrali, ma nelle zone dove convivono gruppi linguistici polarizzati su opposti nazionalismi sulle denominazioni toponomastiche si gioca una concorrenza culturale e politica anche molto aspra. Nel caso dell'Alto Adige-Süd Tirol vicende storiche sedimentatesi nel corso dell'Otto e del Novecento non smettono di accendere la polemica toponomastica tra le forze politiche in gioco.
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9 maggio. Il giorno della memoria deviata

Oreste Veronesi
Oreste Veronesi
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A più di dieci anni dalla sua istituzione, la giornata in ricordo delle vittime di terrorismo, che ricorre il 9 maggio, appare ancora insufficiente a rispondere a una memoria nazionale dei cosiddetti "anni di piombo". A ben guardare, l'assenza di una presa di responsabilità istituzionale su quel periodo segnala i limiti connaturati a questa celebrazione.
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«Roma, madre ed anima della nostra e vostra latinità»: l’appropriazione fascista della storia sudamericana

Andrea Mulas
Andrea Mulas
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L'uso e abuso del concetto di "latinità" da parte del regime fascista per dare una giustificazione teorico-politica sia alla possibile espansione dei fasci in Sudamerica che al rafforzamento propagandistico nazionale dell'autocrazia cesarista del duce ha rappresentato un'operazione strumentale e una manipolazione storica priva di qualsiasi fondamento.
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L’irriducibile antifascismo della Resistenza: una risposta ad Aldo Cazzullo

Bruno Maida
Bruno Maida
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Nel suo articolo Lottare nel nome del Tricolore, il giornalista del "Corriere della Sera" mette sullo stesso piano le due guerre mondiali e la Resistenza, in una lettura che sembra suggerire un'inaccettabile "pacificazione".
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Il 25 aprile non è una festa di tutti

Oreste Veronesi
Oreste Veronesi
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Da tre decenni è in corso il tentativo di svuotare di contenuto ed edulcorare le celebrazioni del 25 aprile. Cercando di identificare questa data come una festa di tutto il popolo italiano, si è paradossalmente finiti nel legittimare politicamente i nipoti di chi il 25 aprile perse la guerra. Riaffermare la natura divisiva di questa celebrazione è allora oggi dirimente.
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Trame eversive e cultura dell’inganno: l’immaginario della guerra fredda “segreta” in Italia

Francesco Cacciatore
Francesco Cacciatore
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Come il caso Gladio esemplifica bene, in questi decenni il contesto italiano è stato dominato da una narrazione cospirazionista della guerra fredda che tende a dipingere quanto accaduto nella penisola come un sistematico frutto delle trame ordite a Washington e a Mosca.
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Difendiamo la memoria della Resistenza. È ora di finirla con la manipolazione della storia

La Redazione
La Redazione
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Arriva l'ennesimo attacco, firmato da Paolo Mieli, alla storia e alla memoria della lotta partigiana. Un attacco che, ignorando deliberatamente il contesto in cui andò in scena la guerra di liberazione, vuole demolirne il significato più profondo.
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La “Conquista” delle epidemie

Andrea Mulas
Andrea Mulas
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Per secoli la storiografia ha divulgato un'interpretazione euro-centrica della Conquista del Nuovo Mondo, che fu caratterizzata in realtà dalla scomparsa di intere civiltà precolombiane a causa del diffondersi di cicli epidemici e della barbarie dei conquistadores.
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La libertà a contratto: servi e schiavi nel Settecento illuminista

Marco Meotto
Marco Meotto
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Dove sta il confine tra libertà e schiavitù? Uno sguardo all'età moderna tra servi bianchi nelle Americhe e schiavi africani in Europa.
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«L’Italia chiamò»? Come si costruisce una nazione

Carlo Greppi
Carlo Greppi
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Le nazioni non esistono in natura. Sono costruzioni culturali e, come tali, vanno guardate. 
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L’idea nazionale ha fatto anche cose buone? Raccontiamocela bene, anche chiusi in casa

Francesco Filippi
Francesco Filippi
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Un contributo sui pericoli della retorica nazionalista nel discorso pubblico, perché il racconto dell'"essere italiani" può nascondere il rifiuto dell'Altro.
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La spallata degli esclusi: donne, operai e stranieri contro il fascismo

Carlo Greppi
Carlo Greppi
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Nel dopoguerra si è raccontata spesso la Resistenza sotto un profilo militare e con un'impronta patriottica, due aspetti che hanno avuto centralità ma che non esauriscono affatto la questione. È bene allora ricordare che la prima spallata al regime la diedero le donne e gli operai e che, in seguito, all'interno delle formazioni combattenti il contributo degli stranieri fu determinante.

La ciurma

Viviamo in un'epoca in cui imperversa la "dittatura del presente", in cui il passato è imbalsamato ed è un semplice guardiano dell'esistente. Così nello spazio pubblico e nel senso comune il ricorso alla storia serve troppo spesso per legittimare l'ordine del discorso dominante.

Crediamo fermamente nella necessità di ridefinire l'orizzonte pubblico della storia, ribadendo la natura dinamica e processuale del passato.

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